Quanti giocatori compongono la rosa
Il regolamento classico prevede una rosa completa suddivisa nei quattro ruoli tradizionali: portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti, con un numero minimo e massimo per ruolo fissato prima dell'asta dall'amministratore della lega. L'obiettivo è avere abbastanza alternative per ogni ruolo da poter cambiare formazione in caso di infortuni, squalifiche o turnover, senza però appesantire eccessivamente il budget con giocatori che difficilmente scenderanno in campo. Molte leghe fissano anche un numero minimo di titolari indispensabili da avere per ruolo già al termine dell'asta, per evitare che una squadra resti sguarnita in un reparto. La dimensione esatta della rosa varia da lega a lega ed è uno dei primi parametri che l'amministratore comunica ai partecipanti insieme al budget crediti disponibile, perché condiziona sia la strategia d'asta sia la gestione del mercato durante il campionato.
Quali moduli e formazioni sono ammessi
Ogni giornata la squadra scende in campo con un modulo, cioè una combinazione di difensori, centrocampisti e attaccanti schierati davanti al portiere, scelta tra quelle ammesse dal regolamento di lega. Il regolamento classico consente in genere diverse combinazioni, dalle più difensive alle più offensive, lasciando all'allenatore la libertà di adattarsi alle proprie disponibilità in rosa e alle probabili formazioni reali della giornata. Cambiare modulo da una giornata all'altra è normalmente permesso senza limitazioni, perché non incide sulla rosa ma solo su come vengono schierati i giocatori già posseduti. La scelta del modulo deve tenere conto sia della qualità dei singoli disponibili in ogni reparto sia della necessità di completare gli undici titolari: se in un ruolo mancano alternative valide, conviene orientarsi su un modulo che richieda meno giocatori in quel reparto.
Come funzionano le sostituzioni in formazione
Oltre agli undici titolari, il regolamento prevede che ogni allenatore indichi una lista di riserve in ordine di preferenza per ciascun ruolo. Se un titolare non riceve un voto valido nella partita reale, per infortunio, squalifica o mancato impiego, viene sostituito automaticamente dal primo riserva disponibile dello stesso ruolo, a condizione che quest'ultimo abbia effettivamente giocato. Questo meccanismo, quando attivo, permette di non perdere completamente il punteggio di una casella in formazione anche quando le cose non vanno come previsto. Il regolamento definisce inoltre l'orario limite entro cui comunicare la formazione: dopo quell'orario le scelte diventano definitive per la giornata, anche se emergono notizie dell'ultimo minuto sulle probabili formazioni reali. Per questo motivo molti allenatori aggiornano la formazione il più vicino possibile alla scadenza.
Quali sono i valori standard di bonus e malus
Il regolamento classico prevede valori di bonus e malus condivisi dalla maggior parte delle leghe, anche se ogni amministratore può modificarli prima dell'inizio del campionato. Tra i bonus più comuni: il gol segnato, l'assist vincente, il rigore parato dal portiere. Tra i malus più comuni: il gol subito dal portiere, il rigore sbagliato, l'ammonizione, l'espulsione e l'autogol. Questi eventi si sommano algebricamente al voto in pagella per generare il fantavoto del calciatore in quella partita. Alcune leghe aggiungono bonus o malus aggiuntivi, come premi per l'imbattibilità della difesa o penalità extra per determinati eventi, oppure adottano un modificatore che altera il voto dei difensori in base al risultato complessivo del reparto arretrato. Prima di ogni campionato è buona norma leggere per intero il regolamento della propria lega, perché anche piccole differenze nei valori possono cambiare non poco le strategie di asta e formazione.
Che ruolo ha il capitano nel regolamento
Il regolamento assegna al capitano un trattamento speciale: il suo fantavoto viene maggiorato, tipicamente raddoppiato, rispetto a quello degli altri titolari. La scelta del capitano va fatta prima della chiusura delle formazioni e ricade solitamente sul giocatore ritenuto più affidabile per quella giornata, non necessariamente il più forte in assoluto. Molte leghe permettono di indicare anche un vice-capitano, che eredita la maggiorazione se il capitano designato non riceve un voto valido nella partita reale. Questa regola rende la scelta del capitano una parte tattica non trascurabile della gestione settimanale, perché un capitano che non gioca fa perdere un'occasione di punteggio importante, specialmente nei format a scontri diretti dove ogni punto può decidere il risultato della giornata.
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